domenica 14 settembre 2008
BERTONICO E ….. IL MULINO BIANCO di GIANNI PIATTI
differenti valutazioni politiche sulla Centrale di Bertonico che anche io alimenterò, non ci devono impedire di svolgere un lavoro comune. Anche nella battaglia decennale contro la centrale a carbone prevista a Tavazzano, riuscimmo a evitare il carbone, ma l’ENEL ottenne un aumento di potenza. Voglio dire che c’è ancora un lavoro enorme da fare e valutazioni politiche diverse non devono indebolire un’azione che spero sia unitaria in particolare per la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
La Provincia ed i Comuni del Lodigiano, dopo l’esito negativo dei ricorsi amministrativi, hanno chiesto la revisione dell’AIA e questo hanno ottenuto. Il Ministero dell’Ambiente lo ha comunicato in modo formale ai Comuni e alla Provincia ed ha chiesto agli Enti Locali i nomi dei tecnici locali.
La procedura è stata quindi avviata; vi è stata una pausa comprensibile nel cambio di Governo, ma la Commissione AIA ora deve ripartire perché è fondamentale avere una sede nella quale la Regione, gli Enti Locali, il Ministero e Sorgenia, possano confrontarsi sulle emissioni inquinanti, sulle tecnologie necessarie, la coerenza con il Piano Nazionale di Assegnazione delle quote CO2 per gli impianti (“nuovi entranti” per il periodo 2008/2012 e segnatamente dopo il 31/12/2007).
In coerenza col protocollo di Kyoto, infatti, il Governo Prodi nel 2007 ha approvato la delibera CIPE che vincola i Ministeri più importanti ad azioni di riduzione delle emissioni (industria, agricoltura, trasporti, lavori pubblici, ecc…).
Questa azione era ferma dal 2002 e per tre anni il Governo Berlusconi non ha fatto nulla. Il risultato di queste e altre inerzie è che l’Italia doveva ridurre le emissioni di CO2 del 6,5% e le ha invece aumentate del 12,5%.
Il Governo Prodi ha inoltre approvato il Piano Nazionale di assegnazione delle quote di CO2 per il periodo 2008-2012 nel quale tutte le realtà produttive inquinanti devono ridurre le quote emissive (produzione di energia, di metalli ferrosi, di prodotti minerali quali cemento, calce, vetro).
La Centrale di Tavazzano, ad esempio, deve passare di T. CO2 3.457.360 del 2008 a 2.225.389 del 2012.
Il Piano Nazionale è stato approvato dall’Unione Europea.
Ecco perché è urgente convocare la Commissione per la revisione dell’AIA. In tal senso abbiamo chiesto all’On. Quartiani (di Melegnano e del PD) di attivare, anche con la collaborazione dell’On. Gibelli, una interrogazione ai Ministeri competenti ed ecco perché serve anche il sostegno della Regione Lombardia che spero parteciperà al Convegno che la Provincia di Lodi e l’ASL stanno organizzando (mi pare a metà Ottobre) sul rapporto ambiente e salute. Questo lavoro, in particolare sulle emissioni inquinanti, può e deve essere fatto da tutto il Lodigiano in modo unitario.
La discussione sul passato e sulla paternità politica degli atti che stanno favorendo l’insediamento di Bertonico, serve se è proiettata al futuro per non ripetere gli stessi errori.
La prima esigenza dovrebbe essere quella di ritrovare nel settore dell’energia un minimo di programmazione, seppur di tipo nuovo. In questi giorni gli Amministratori di Offlaga (Giunta di Destra) protestano come noi in Regione. Come si può lasciare solo al “privato” la possibilità di individuare il sito di una Centrale?
Nel Decreto Legge n. 7 del Febbraio 2002, fatto dal Governo Berlusconi e approvato contro il nostro ostruzionismo, si legge: “al fine di evitare il pericolo di interruzione di fornitura di energia…… la costruzione e l’esercizio degli impianti di energia elettrica di potenza superiore a 300MW, gli interventi di modifica o ripotenziamento nonché le opere connesse e le infrastrutture sono dichiarate opere di pubblica utilità e soggetti a una dichiarazione unica rilasciata dal Ministero delle Attività Produttive…”.
Questa autorizzazione si dice nel testo “ha effetto di variante urbanistica dei Piani Comunali”.
In sostanza: Comuni ed Enti Locali fuori gioco a vantaggio di una decisione centralistica del Ministero delle Attività Produttive. Infatti ad Agosto 2005 il Ministro Scaiola firmava questa autorizzazione preceduta dalle delibere della Regione Lombardia, dal V.I.A. e dall’AIA del Ministro Matteoli.
Dare la responsabilità al territorio dopo aver voluto questo decreto non casualmente chiamato “Sblocca Centrali”, è pura ipocrisia politica e prova di federalismo alla rovescia.
Il Ministro Bersani ha, infine, confermato le AIA di alcune Centrali che rischiavano di essere vanificate da una sentenza di un TAR. Anche per Bertonico, dove non c’è stato alcun atto nuovo del Governo Prodi, ma la semplice conferma dell’AIA del Ministro Matteoli. Questa scelta, che abbiamo criticato perché doveva essere lasciata alla discrezione del nuovo Governo od essere più partecipata, è stata rimediata perché il Ministero dell’Ambiente ha riconosciuto l’esigenza di rivedere l’autorizzazione integrata ambientale con un lavoro che è durato oltre un anno, dopo che, con i massimi dirigenti del Ministero, ho ricevuto a Roma le Associazioni del territorio, la Provincia ed i Comuni. L’iniziativa per ridurre le emissioni e per la qualità dell’aria è una battaglia di tipo nuovo che riguarda tutte le fonti inquinanti (industria, agricoltura, trasporti, riscaldamento, urbanistica e casa, ecc…) sulla quale il nostro Paese si è presentato in ritardo e impreparato.
Per convenzione parliamo dell’aria di Milano, Lodi, Brescia, ecc… ma tutti sappiamo che l’aria non ha confini e che dobbiamo fare i conti con la situazione di una vasta area antropizzata che è la Pianura Padana. Come si vede dalle polemiche milanesi sull’eco-pass anche nella stessa maggioranza di destra, si tratta di questioni complesse che richiedono un lavoro comune di tutte le istituzioni ed anche nuovi comportamenti sociali.
Non esistono semplificazioni e scorciatoie, ma serve una piattaforma articolata: controllo delle emissioni industriali, agricoltura e filiere corte, valorizzazione dei parchi, facilitazione del trasporto pubblico, controllo della logistica, nuove procedure nella costruzione di case, uso della bicicletta, nuova politica energetica ed energie rinnovabili, risparmio energetico, metrò di superficie nell’hinterland milanese, viabilità. Anziché ridurre le emissioni di CO2 del 6,5% le abbiamo aumentate del 12% con una penalità che, se non corretta dovrebbe aggirarsi sui 10 miliardi (2008-2012). Una Legge Finanziaria. Per questa ragione ritengo che il nuovo Governo dopo l’errore della Legge “Sblocca Centrali” che ha data il via alla Centrale di Bertonico, stia per compiere un nuovo errore con la proposta di nuove Centrali Nucleari, confermato in questi giorni dal Ministro Tremonti e inserito nella Legge Finanziaria, per le ragioni che ho già ricordato su “Il Cittadino”.
L’altra sera a Ballarò il Ministro Tremonti proponendo 5 nuove centrali nucleari, ironizzava sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico definendo tali politiche che il Governo Prodi ha fortemente potenziato, quelle del ….. “Mulino Bianco”. In sostanza, i Ministri sono gli stessi del 2005 (Scaiola e Matteoli) dopo lo “Sblocca Centrali” che ha favorito Bertonico, ora arriva il nucleare e la filosofia è la stessa.
Confrontiamoci, quindi, seriamente:
a) per attivare rapidamente la Commissione Ministeriale per la revisione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) anche con i dati e le proposte che il Convegno della Provincia e dell’ASL metterà a disposizione del territorio;
b) costruiamo anche in relazione delle prossime Elezioni Amministrative ed Europee, obiettivi più coerenti sulla qualità dell’aria (si veda l’ottimo libro del Prof. lodigiano Stefano Caserini “A qualcuno piace caldo”);
c) intensifichiamo la discussione su una nuova politica energetica ambientale per non ripetere gli errori del passato (dopo la Germania che investe sulle rinnovabili da 15 anni, in questi giorni la Gran Bretagna ha presentato il Piano Nazionale di risparmio energetico).
Gianni Piatti
N.B. Caro Direttore, nella nuova situazione di Bertonico e per conoscere anche gli obiettivi ambientali e agroalimentari dell’EXPO (oltre che di Linate, Malpensa e Alitalia) non sarebbe male conoscere le opinioni del Presidente Formigoni. Forse tu e “Il Cittadino” potete riuscire in un’impresa che ad altri sembra più difficile. E lo dico in termini assolutamente collaborativi.
RIPENSARE IL LODIGIANO
Nella nostra provincia abbiamo 19 SIC (siti di interesse comunitario cosi come sono definiti dalla attuazione della Direttiva Habitat 92/43/C.E.E) distribuiti in 14 comuni diversi, i SIC sono siti di “rilevante valore scientifico, naturale tipico o biotipico che un habitat naturale possiede, che assurge ad interesse sovranazionale e che, quindi è abbisognevole di tutela”, avere un sito di interesse sovranazionale a pochi passi da casa non è solo un motivo di vanto, è anche un’opportunità e un’arma in più per la tutela e la valorizzazione. L’amministrazione provinciale sta puntando molto sul turismo nel lodigiano e buona parte di questi sforzi sono indirizzati al turismo ecologico, è stata fatta una fitta rete di piste ciclabili che per essere riempita di cicloturisti deve necessariamente condurre in luoghi interessanti di cui il lodigiano è ricco, questi siti lungo l’asta dell’Adda, grazie anche al Parco Adda Sud, sono sfruttati al pieno delle loro possibilità mentre non hanno il rilievo che meritano lungo il Po e il Lambro, quest’ultimo fiume fortemente compromesso il cui recuperò è fondamentale per il sistema paesistico provinciale.
Come PD di Caselle Landi in questi anni abbiamo avviato e sostenuto un'importante campagna di sensibilizzazione relativa alla valorizzazione del Po lodigiano, sulla base di questo è stato rivisto lo statuto del Consorzio dei Comuni del Po, e ora mi aspetto (come chiesto da Canova) un “ pronunciamento locale forte e deciso” delle comunità il cui territorio è lambito dal fiume Lambro.
Il nostro ambientalismo è un ambentalismo maturo e condiviso lontano dagli estremismi dei decenni scorsi, il PD ha dato un forte contributo al blocco della discarica di Senna, ora abbiamo un’altra missione: dobbiamo convincere gli scettici che la tutela ambientale non è una limitazione allo sviluppo ma una tutela della persona e della società stessa. Il ricordo di rifiutopoli è cosa recente, è inutile ricordare come gli anni di menefreghismo ecologico non hanno portato nulla di buono per la collettività ma solo per una ristretta cerchia di privati.
venerdì 5 settembre 2008
BUONE NOTIZIE PER LA BASSA
A più di un anno da quando il Consigliere Comunale di Caselle Landi, Roberto Tantardini, ha sollevato la questione delle misure compensative per la presenza di siti nucleari sul territorio, il Ministro Competente, On. Scaiola, si è formalmente impegnato a rivedere i criteri con cui i fondi vengono ripartiti.
Come PD di Caselle Landi, uno dei comuni più interessati, ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato, uno su tutti il Presidente della Provincia di Lodi Osvaldo Felissari ma anche il Consigliere Provinciale Luca Canova che ci ha sostenuto fin dall'inizio e i circoli del PD che hanno sottoscritto i nostri appelli; un sentito ringraziamento anche alla stampa locale che si è sempre resa disponibile ad ospitare i nostri interventi dando un fondamentale risalto alla nostra battaglia.
Non dobbiamo però farci trascinare dall'entusiasmo diamo atto al Ministro Scaiola di aver dimostrato sensibilità e ragionevolezza nel voler porre fine a una discriminazione che le popolazioni dei nostri territori stavano per subire. Sarà nostra cura vigilare affinché gli impegni presi dal Ministro con il Presidente Felissari siano mantenuti.
venerdì 15 agosto 2008
Caorso, il ministro rassicura la Bassa: soldi anche per Caselle e Castelnuovo
domenica 10 agosto 2008
CONSIDERAZIONI SULLA PROVINCIA DI LODI
Negli anni antecedenti l'istituzione della Provincia di Lodi è inutile negare che per distanza e per numero di abitanti il lodigiano è sempre stato una cenerentola rispetto alla ricca e affollata Milano che in un solo quartiere può avere più abitanti dell'intera Provincia di Lodi e che data la sua natura industriale e metropolitana stentava a comprendere le istanze di una zona prevalentemente agricola e poco urbanizzata.
I numeri non erano dalla nostra parte, il bacino di utenza era piccolo, pochi erano i votanti ed era impossibile avere un gruppo di rappresentanti d'area che potessero farsi portavoce delle nostre istanze.
Nel 1992 con l’istituzione della Provincia si è avviato un percorso con gli amministratori dei comuni del territorio che si è tradotto in una collaborazione finalizzata ad una gestione più efficace delle istanze locali.
I risultati di questi anni di governo provinciale sono facilmente misurabili e sotto gli occhi di tutti, il fiore all’occhiello è sicuramente la realizzazione del Parco Tecnologico Padano un avanzato centro di ricerca scientifica a livello europeo che fra le altre cose ospita anche un prestigioso polo universitario, distaccamento dell'Università degli Studi di Milano. Non possiamo non citare che sta per essere ultimata una fitta e capillare rete di piste ciclabili che pone la nostra Provincia agli stessi livelli delle comunità nord europee, tutto questo è strettamente legato ad un progetto di valorizzazione territoriale che tiene conto anche di interessanti iniziative di tutela e conservazione come quelle attuate negli ultimi anni dal Parco Adda Sud.
Al pari della ciclopedonabilità numerosi ed importanti sono stati gli interventi relativi alla viabilità ordinaria che quando ultimati garantiranno una percorrenza fluida e sicura su buona parte del nostro territorio, è in fase di potenziamento il trasporto su rotaia che vedrà dal 2009 maggiori e puntuali collegamenti (uno ogni 20 minuti circa) con Milano cosa che in una zona ad elevato tasso di pendolarismo è particolarmente importante.
Questi sono solo i più evidenti fra gli interventi realizzati o in fase di realizzazione, ma ce ne sono altri meno evidenti ma non per questo meno importanti; per citarne uno l’istituzione del consorzio per i servizi alla persona che sta raccogliendo apprezzamenti su tutto il territorio.
Tutto questo sarebbe stato fatto se fossimo ancora in Provincia di Milano ?
Noi crediamo che questi risultati siano la miglior risposta a chi ha messo in discussione la necessità di avere la Provincia di Lodi
Gli enti pubblici, le amministrazioni e la politica sono un costo ma questo prezzo si è disposti a sostenerlo in cambio di un ritorno e di un efficienza che nel nostro caso ci sono sicuramente stati.
La Provincia di Lodi è una realtà ben amministrata la cui gestione ha dato buoni risultati, la sua costituzione non è stato un lusso o un modo come un altro per spartire poltrone ma è nata dalla necessità di un territorio che in quanto a cultura, storia e morfologia ha molto poco da spartire con la realtà milanese e non è sicuramente in questa istituzione che sono da ricercare gli sprechi e gli sperperi odiati non solo dal Ministro Brunetta ma da tutti gli Italiani noi per primi.
sabato 19 luglio 2008
CAORSO, LA PROVINCIA TORNA ALLA CARICA
giovedì 3 luglio 2008
CENTRALE DI CAORSO: APPELLO DEI PORTAVOCE DELLA BASSA
Qualora non bastasse il buon senso a sostenere la veridicità della nostra causa ci sono una serie di aspetti già citati dal Consigliere Comunale di Caselle Landi, Roberto Tantardini, e dal Consigliere Provinciale, Luca Canova, che avvalorano le nostre ragioni. Uno su tutti i piani di evacuazione che oltre ai comuni del piacentino interessavano anche la bassa. Ma una cosa noi teniamo a sottolineare: qui non stiamo discutendo dell’utilità o meno del nucleare in Italia, servirebbero centinaia di pagine per analizzare al meglio l’argomento, stiamo discutendo di “misure compensative” quindi di un indennizzo per un qualcosa che già c’è stato (e non siamo noi a dirlo a farlo è l’articolo 560 della legge finanziaria del 2008)
In sostanza noi portavoce dei circoli del Partito Democratico di San Rocco al Porto, Maleo, San Fiorano, Corno Giovine e Caselle Landi chiediamo ai nostri amministratori di lavorare congiuntamente per permettere ai cittadini della Bassa di poter godere di quelle misure compensative che ci spettano di diritto. Chiediamo inoltre agli amministratori piacentini di agire con il buon senso di cui sono capaci, riconoscendo l’attuale iniquità adottata per la distribuzione dei fondi, priva di ogni logico fondamento.
Butera Luca, Portavoce Circolo Partito Democratico di Maleo
Mizzi Alberta, Portavoce Circolo Partito Democratico di San Rocco al Porto
Rancati Alberto, Portavoce Circolo Partito Democratico di Corno GiovineTantardini Andrea, Portavoce Circolo Partito Democratico di Caselle Landi
LE PRIME SCELTE DEL GOVERNO: QUALI I VANTAGGI PER I LAVORATORI E LE IMPRESE?
La priorità della politica economica dovrebbe essere quella di aiutare le famiglie più bisognose anche perché, e i dati di questi giorni lo confermano, assistiamo ad una riduzione drastica dei consumi (vendite al dettaglio – 2,3%). Una ripresa dei consumi interni può contribuire anche a rilanciare la produttività delle imprese. Le prime iniziative del Governo vanno in questa direzione? Vediamole:
Casa e ICI: dopo la riduzione avviata da Prodi, ora anche i palazzi di lusso non la pagheranno.
Nella finanziaria 2008 il Governo Prodi aveva già deliberato una forte riduzione dell’ICI (fino a 200 euro in meno per tutti) e circa il 40% delle famiglie italiane non avrebbe pagato nulla (più un bonus di 1000 euro l’anno per l’affitto riservato ai giovani). Il Governo Berlusconi abolisce invece l’ICI per tutti. Risultato: i proprietari delle case di tipo signorile ringraziano; siccome il catasto è un colabrodo a Roma in Piazza di Spagna c’è solo un immobile in categoria A1 (signorile), in via Montenapoleone a Milano palazzi storici sono classificati popolari, a Lodi solo 14 pagheranno l’ICI per la prima casa, a Bologna 96, a Bergamo 72, a Varese 3, a Milano 961, a Roma 2124. I Comuni ovviamente sono in rivolta perché era l’unica tassa “federalista” e il Governo si è impegnato a restituirne una parte. Vedremo.
Sono stati necessari 2500 miliardi di euro per abolire l’ICI anche per le case di superlusso. Con queste risorse si potevano realizzare detrazioni fiscali almeno per le pensioni e i redditi da lavoro più bassi che invece non riceveranno nulla. Il Governo ha invece previsto detrazioni fiscali per gli straordinari, una misura parziale che riguarderà solo poche aziende e che non premierà le donne, né la produttività (che non coincide con gli straordinari), né la stragrande maggioranza dei lavoratori. La riforma delle pensioni fatta dal governo Prodi con le organizzazioni sindacali permetterà a 2,3 milioni di pensionati italiani di ricevere la “quattordicesima” e cioè circa 390 euro (importo medio).
Far pagare anche i petrolieri e i banchieri – ha detto il ministro Tremonti. Dalle parole ai fatti: coloro che in difficoltà ricontrattano i mutui avranno una ….normale dilazione di pagamento senza alcun vantaggio. La Robin tax (togliere ai petrolieri per dare ai poveri) già si smonta da sola: le autorità preposte hanno annunciato in questi giorni un aumento delle bollette elettriche dell’4,7% che significa + 68 euro l’anno (20 per la luce, 48 per il gas). Anziché ridurre fisco a lavoratori e pensionati il Governo propone una misura limitata, insufficiente, “caritatevole” e cioè una tessera, una carta prepagata di 400 euro all’anno, con una possibilità di spesa di 33 euro al mese. Con quali criteri sarà assegnata non è dato sapere. Era proprio necessaria la “tessera di povertà”? Non era meglio e più civile aumentare salari e pensioni con una riduzione fiscale? Sarà una tessera “anonima”, così facendo si ammette che può generare discriminazioni, cittadini di serie A e serie B, ingiustizie.
Risanato il debito finanziario, il Governo Prodi aveva aperto un confronto con le OSS e le Imprese per affrontare il tema dei salari. La crisi di governo accantonò quel progetto. E ora? Sorpresa: nel documento di programmazione economica il nuovo Governo prevede un tasso di inflazione all’1,7% che significa che i rinnovi contrattuali avranno “briciole”, anzi le organizzazioni sindacali e quelle dei consumatori stimano una perdita annua di 500 euro.
Nonostante queste evidenti difficoltà finanziarie e delusioni (per chi ci ha creduto) il Governo ha annunciato che si farà il Ponte sullo Stretto di Messina ed anche una nuova Banca per il Sud, ha attribuito 500 milioni a Roma (Milano ha una situazione debitoria e di crediti esigibili più grave di quella di Roma) e briciole all’EXPO di Milano; per Comuni, Province e Regioni è prevista una riduzione da 9,2 miliardi e un nuovo ticket per la sanità.
Sicurezza sul lavoro e precari: si torna indietro.
Bloccate infine le norme per l’assunzione dei precari.
L’agenzia internazionale dell’energia prevede che al 2030 il nucleare, dal 6,5 attuale, passerà al 5%, cioè diminuirà. Dal 1978 negli USA non si fanno centrali nucleari, idem in Europa ( una sola in Finlandia) anche perché si stanno facendo ricerche sul nucleare di quarta generazione con nuove fonti quali il torio (lo ricorda il premio nobel Rubbia) non pericoloso e costoso come è l’Uranio. L’Italia infatti non ha ancora dato una soluzione alle scorie radioattive delle vecchie centrali. Il popolo italiano ha votato no al nucleare con un referendum? Ma che importa? Il ministro Scaiola, quello che ha autorizzato la centrale di Bertonico con il ministro Matteoli e Formigoni, vuole farne almeno 5 e portare il nucleare al 25% della produzione energetìca nazionale per ridurre i costi dell’energia elettrica. Sa il ministro che ci vogliono 10 anni per fare una centrale nucleare? E che queste centrali rischiano di nascere già vecchie e superate? Non è meglio insistere sulle energie rinnovabili, come ha fatto Prodi, incentivandole fortemente, come fa da oltre un decennio la Germania che ha creato sulle rinnovabili migliaia di imprese e di occupati? Sulla TAV Torino-Lione passi avanti grazie a due anni di discussione con i Sindaci mentre l’attuale Sottosegretario Martinat chiede di “utilizzare l’esercito” per aprire il cantiere.
venerdì 27 giugno 2008
NUCLEARE A CAORSO
Caro Direttore,
noi siamo cittadini della Bassa Lodigiana, una zona della nostra Provincia che, diciamo la verita’, è stata in buona parte dimenticata nel corso di questi ultimi anni. Il Cittadino ha dato ampio spazio ai nostri cahiers de doléances, ma non siamo nella Francia del 1789 ed è difficile farsi ascoltare. Ragion per cui ci rivolgiamo per l’ennesima volta a questo giornale per fare il punto sulla situazione della centrale dimessa di Caorso, sui costi che il nostro territorio ha sopportato e sui risarcimenti che non sono mai arrivati.
La storia di Caorso è nota a tutti i lettori, ma non tutti fra loro sanno che l’esistenza di questa centrale ha dato origine, nel tempo, a una cascata di risarcimenti assolutamente legittimi che, tuttavia e per ragioni inspiegabili, si è riversata solo sulla parte piacentina del Po. Per la parte lodigiana, che ha subito lo stesso rischio potenziale per l’esistenza della centrale, i governi che si sono succeduti negli ultimi anni non hanno riservato alcun risarcimento. Non stiamo parlando di poca parte del territorio, bensi’ di comuni come San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Caselle Landi Corno Giovine, Cornovecchio, Maleo, Meleti, Maccastorna, Castelnuovo Bocca d’Adda. Nove comuni, e alcune migliaia di persone che vivono da anni con vista sulla poco rassicurante cupola del buon vecchio “Arturo”, al pari dei comuni di Caorso, San Pietro in Cerro, Monticelli e Pontenure, ma che al contrario di questi convivono con il rischio nucleare senza alcun tipo di riconoscimento.
Eppure i piani di evacuazione, tristemente noti negli anni ’80, coinvolgevano l’intera Bassa Lodigiana in caso di incidente grave e questa rimane la miglior dimostrazione del fatto che l’eventuale fall out della centrale, fosse dovuto a malfunzionamento o ai depositi di scorie tuttora presenti, non avrebbe riconosciuto alcun confine amministrativo ma si sarebbe espanso su buona parte della bassa pianura, indipendentemente dai confini amministrativi.
Il nostro territorio ha sperimentato insomma gli stessi problemi, ospitato gli stessi elettrodotti, ha subito la costruzione della diga di isola Serafini che ha devastato l’ecologia di tutto il tratto mediano del Po, attinto alla stessa acqua dei nostri amici di oltre Po.
Ed è quindi giusto, pensiamo, che questo stesso territorio, dopo aver sperato per un paio d’anni che un minimo di giustizia gli venisse restituita, si faccia oggi interprete in prima persona di questa necessita’. Soprattutto oggi che si vocifera di una possibile riattivazione della centrale nucleare. Avremo modo di parlare di questo specifico aspetto della vicenda, ricordando che le ultime stime della catastrofe di Chernobyl parlano, in un territorio immensamente meno popolato del nostro, di piu’ di 500.000 morti e di milioni di contaminati a causa del fall out della centrale ucraina.
Oggi siamo ad annunciare un’ iniziativa di semplice giustizia amministrativa, che i rappresentanti politici di questo territorio hanno deciso di attivare autonomamente, senza piu’ aspettare le lungaggini di apparati politici e istituzionale che sembrano aver perso qualsiasi rapporto dialettico con i territori che vorrebbero rappresentare.
Cari lettori, sono state fatte tante richieste e scritte tante lettere. L’impegno da parte di tutti in questa fase “redazionale” non si discute. Ma di risposte il territorio non ne ha ricevute. Ora come ora, la questione dei risarcimenti sta nell’art. 560 della Legge Finanziaria del 2008 che stabilisce che “i risarcimenti si ripartiscono …omissis….nonche’ nei comuni confinanti qualora situati in provincie diverse nel raggio di 10 Km dall’impianto medesimo”. Letta così, sembrerebbe che il caso sia risolto. Ma cosi’ non è, perche’ l’interpretazione ministeriale è che questo articolo della finanziaria vale solo per l’area circostante il deposito nazionale delle scorie nucleari (peraltro ancora da individuare, dopo la rivolta di Scanzano).
Noi abbiamo poca dimestichezza con il latinorum della legge statale, ma ci sembra che questa storia debba finire e vorremmo annunciare ai lodigiani quel che riteniamo giusto fare e che proveremo a fare. Riassumiamo obiettivi e azioni:
1-la Bassa Lodigiana è sottoposta al medesimo rischio della Bassa Piacentina, ed è abitata da cittadini italiani sensibili alle radiazioni, come tutti gli appartenti al genere umano.
2-pertanto, ogni misura compensativa che va a sostegno della Provincia di Piacenza e dei paesi della bassa piacentina, deve essere riconosciuta alla Provincia di Lodi e ai paesi della bassa lodigiana
3-l’interpretazione normativa deve includere tutti i siti in cui siano presenti vecchi impianti, scorie da processare, reattori da smantellare, per un raggio di 10 km centrato sull’impianto
4-questa misura compensativa deve essere inserita nella prossima finanziaria, in modo tale da rendere appostabili i fondi nei bilanci comunali del 2009.
Queste sono le nostre richieste. Per renderle “dinamiche” abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti provinciali di formalizzarle, in forma di lettera prima e di interrogazione poi. Oggi è venuto il momento di una nuova fase: chiediamo agli stessi rappresentanti di formalizzare un ordine del giorno urgente in Provincia di Lodi e in Regione Lombardia, chiedendo a tutte le forze politiche di aderire con spirito bipartisan a questa iniziativa. Poi chiederemo a tutti i sindaci della Bassa Lodigiana di approvare lo stesso Ordine del Giorno e di trasmetterlo al Governo.
E a ottobre, insieme ai nostri rappresentanti consigliari, andremo a Roma a presentare queste richieste al Ministro competente.
Nel frattempo chiediamo ai quotidiani locali di tenere viva l’attenzione su questo importante tema e ai lodigiani di sostenerci.
E’ una questione di giustizia e di dignita’, per il Lodigiano e per la Bassa.
Roberto Tantardini (Consigliere Comunale Caselle Landi)
domenica 22 giugno 2008
INTERVISTA AL CONSIGLIERE COMUNALE ROBERTO TANTARDINI SULLA QUESTIONE CENTRALE DI CAORSO
Perché vivo come altri cittadini del basso lodigiano sotto la tettoia convessa di “Arturo” ma, a differenza dei cittadini della provincia di Piacenza, da questa vicinanza ho ricavato solo ansia e preoccupazione, non fondi e risarcimenti!
Quindi, detto in pillole: siccome la centrale nucleare è stata ed è un elemento di preoccupazione oltre che per i “piacentini anche per i lodigiani, credo sia giusto che sia gli uni che gli altri condividano oltre alle preoccupazioni anche i “relativi” vantaggi.
Perché parli di vantaggi “relativi”?
Perché nessuno di noi, sia piacentino che lodigiano, sia di destra che di sinistra, ama convivere con una centrale nucleare dopo gli eventi di Chernobyl. Hanno un bel dire quanti affermano che quella era una centrale di vecchia concezione. Io non sono un fisico nucleare, ma mi limito alle cifre: 500.000 morti e 4.000.000 milioni di contaminati. Del resto sia le popolazioni lodigiane che piacentine hanno subito la stessa dose di irraggiamento per le quali sono state stanziate adeguate misure compensative, circa 20 milioni di Euro, che ad oggi sono solo nelle disponibilità del Comune di Caorso e della Provincia di Piacenza
Spiegaci meglio cosa vuoi
Semplice. Noi vogliamo gli stessi diritti dei nostri amici piacentini, visto che abbiamo condiviso gli stessi “oneri”. Loro avevano Caorso? Bene, anche noi avevamo Caorso. Loro vivevano con il rischio? Bene , anche noi, che viviamo a poche centinaia di metri dal reattore. Loro avevano paura? E come pensate che si vivesse a Caselle Landi e nella Bassa Lodigiana nel 1986 (anno della catastrofe di Chernobyl)?
Del resto il nostro territorio ha sperimentato gli stessi problemi, i piani di evacuazione, tristemente noti negli anni ’80, coinvolgevano l’intera Bassa Lodigiana in caso di incidente grave e questa rimane la miglior dimostrazione del fatto che l’eventuale fall out della centrale, fosse dovuto a malfunzionamento o ai depositi di scorie tuttora presenti, non avrebbe riconosciuto alcun confine amministrativo ma si sarebbe espanso su buona parte della bassa pianura lodigiana e piacentina.
Noi vogliamo una cosa molto semplice: che la finanziaria 2009 riconosca al Lodigiano gli stessi riconoscimenti che la finanziaria 2008 garantiva al Piacentino. Niente di più. Niente di meno.
A chi ti sei rivolto per avanzare queste richieste?
Abbiamo un consigliere provinciale, che come noi, è legato alla Bassa Lodigiana. Si chiama Luca Canova e finora non ci ha deluso, anzi, abbiamo fiducia in lui e nella sua intraprendenza, ma per me il livello provinciale è solo un primo passo. Dobbiamo arrivare al governo.
Qualcuno sostiene che il comportamento del governo Prodi sia insoddisfacente, almeno per queste richieste.
In verità la legge 368 del 24/12/2003 varata dal Governo Berlusconi esclude il territorio lodigiano perché le misure compensative sono previste solo per il comune ospitante l'impianto e la provincia di appartenenza del comune stesso, successivamente il governo Prodi non ha colmato questa lacuna pertanto i livelli insoddisfacenti, veri o presunti che siano, si valutano in rapporto ad una alternativa. Sarò il primo a riconoscere meriti ad altri governi, se questi ci garantiranno quello che Berlusconi prima, e Prodi poi, non ci hanno garantito. Aspettiamo e vediamo. Per ora sono paragonabili.
In sintesi cosa chiedi?
Il riconoscimento economico per l'irraggiamento subito. Ripeto: niente di più, ma niente di meno.
Finora che tipo di risposta hai ottenuto?
Abbiamo presentato un’interrogazione in Provincia di Lodi, e garanzie di impegno da parte della Giunta Provinciale
E poi cosa farai?
Chiediamo un ordine del giorno urgente in Provincia di Lodi e in Regione Lombardia, nel quale si chiarisca che, a partire dalla finanziaria 2009, tutti i siti che ospitano centrali nucleari hanno diritto a ripartire fondi compensativi, indipendentemente dai confini regionali, provinciali o comunali, entro un raggio di 10 chilometri dal sito nucleare. Poi chiederemo a tutti i sindaci della Bassa Lodigiana di approvare lo stesso Ordine del Giorno e di trasmetterlo al Governo.
Chiederò inoltre ai nostri rappresentanti consigliari in Provincia e Regione di presentare queste richieste al Ministro competente.
Ed infine un appello ai quotidiani locali e ai lodigiani di sostenerci. E’ una questione di giustizia e di dignità, per il Lodigiano e per la Bassa.
lunedì 9 giugno 2008
LATTE: CON GLI AGRICOLTORI
Questo prodotto che ci viene invidiato e di alta qualità, lo si deve al lavoro paziente e tenace di tanti agricoltori che hanno saputo selezionare le razze, strutturarsi in cooperative, utilizzare gli esiti della ricerca agricola che nel nostro territorio ha ben cinque Istituti di Ricerca ministeriali a partire da quello per il latte e quello per le foraggere e la Fondazione Parco Tecnologico.
La trattativa per il prezzo della nuova stagione (che va dal 1 Aprile al 31 Marzo dell’anno successivo) si è interrotta l’8 Maggio scorso: gli allevatori chiedono di mantenere il prezzo attuale, 42-43 centesimi al litro, la metà di un caffè al bar; le industrie del latte chiedono invece di trattare sulla base di 36,74 centesimi che hanno rappresentato il prezzo medio, secondo loro, degli ultimi 12 mesi.
Le Associazioni industriali dicono di non essere in grado “di offrire l’importo richiesto” anche se, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, le trattative riprenderanno Martedì 10 Giugno p.v.
La Segreteria Provinciale del Partito Democratico condivide le richieste delle 00.SS Agricole e ritiene che, con le industrie del settore, debba essere trovata un’intesa, anche perché il prezzo al consumatore è enormemente più elevato anche se dipende dai vari tipi di latte in commercio:fresco, pastorizzato, microfiltrato, a lunga conservazione.
L’intesa è necessaria anche per riequilibrare i rapporti nella filiera, a cominciare dalla grande distribuzione.
Il P.D. in questi anni ha operato nelle Istituzioni ed in Parlamento per offrire ai produttori più potere contrattuale, per facilitare il ruolo delle cooperative agricole e le associazioni dei produttori, per normative tese a rendere possibile la “vendita diretta”, e mercati degli agricoltori nei Comuni e la presenza di prodotti tipici e “territoriali” nella grande distribuzione, per assecondare quelle “filiere corte”, che possono offrire latte e prodotti di qualità ai consumatori.
In tal senso vanno molte iniziative assunte dalla Provincia di Lodi a partire anche dal marchio “Lodigiano Terra Buona”.
La Federazione del P.D. del Lodigiano seguirà attentamente questa vertenza sostenendo le ragioni degli agricoltori, auspicando un’intesa rapida con il settore industriale anche dopo il prezzo più elevato pattuito in Germania ed in altri Paesi Europei, così come seguirà attentamente l’altra grande vertenza che riguarda i suinicoltori che potrebbe avere contraccolpi sulle 16 DOP della salumeria italiana, tra cui i prosciutti di Parma e San Daniele, dove il “copione” è analogo e dove il lavoro dei suinicoltori “è pagato il 30% in meno in termini assoluti rispetto al 1992” (Presidente Gusamaroli).
La Federazione del P.D. del Lodigiano chiede ai propri Circoli di assumere iniziative di sostegno agli agricoltori, essenziali anche per la tutela ambientale e del territorio, e chiede ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali di assumere iniziative a sostegno di queste giuste vertenze.
La Segreteria Provinciale PD
Il Segretario Provinciale
Giuseppe Russo
Lodi, 9 Giugno 2008
mercoledì 14 maggio 2008
DISCARICA DI SENNA UNA BATTAGLIA VINTA !!!
La Conferenza di Servizi convocata dalla Regione Lombardia nei giorni scorsi, ha bocciato il progetto della CRE che chiedeva l’autorizzazione per la realizzazione di una megadiscarica di 3 milioni di metri cubi in località Bellaguarda di Senna Lodigiana.
Si mette così fine ad una vicenda che aveva dell’incredibile e che ha costretto ad una mobilitazione pressante, quasi giornaliera, centinaia di persone, cittadini di quell’ansa di territorio lodigiano che è orgoglio e vanto naturalistico di tutto il territorio.
Da luglio 2007, quando la CRE presenta la richiesta di autorizzazione pochi giorni prima dell’entrata in vigore della nuova Legge regionale, abbiamo assistito ad una forte azione di contrasto sviluppata dalle popolazioni locali, dal Comitato antidiscarica, dai partiti, dalle Amministrazioni Locali e dalla Provincia.
Tutti insieme abbiamo prodotto un fronte compatto e propositivo che è stato capace di bloccare ogni tentativo di abuso territoriale, ogni azione che cercava di dribblare le norme che vincolano gli operatori economici a precise regole di comportamento.
Si tratta di una vittoria di chi, con testardaggine, ha visto l’abnormità della proposta della CRE e ha lavorato in ogni sede, dai Consigli comunali fino alle Commissioni consiliari regionali, per controbattere punto su punto un progetto che si è dimostrato lesivo dell’interesse collettivo e del bene pubblico primario, che è l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo.
Il Partito Democratico esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto.
Vede in questa vittoria il premio per il lavoro svolto dagli Enti locali lodigiani: Comuni
e Provincia e il risultato dell’azione efficace dei Consiglieri regionali del PD e del Centrosinistra nel vigilare sull’azione istituzionale della Regione Lombardia.
Tutto è stato fatto per dare alla nostra gente un futuro più vivibile e sicuro.
La battaglia di Bellaguarda è stata una battaglia di liberazione e come tale va salutata e ricordata. Costituisce un modello d’azione che deve servire da esempio per il futuro affinché nessuno possa pensare di sfregiare il nostro territorio con comportamenti puramente speculativi e distruttivi delle risorse lodigiane.
PARTITO DEMOCRATICO LODIGIANO
GRUPPO PARTITO DEMOCRATICO REGIONE LOMBARDIA
sabato 10 maggio 2008
LETTERA DEL CIRCOLO PD DI CASELLE LURANI
Caro Giuseppe,
scusandomi con te e con gli amici del partito per il ritardo con il quale faccio pervenire questa lettera e non avendo potuto partecipare all’ultima riunione del Coordinamento provinciale per impegni personali, consentimi brevemente alcune riflessioni che desidero porre all’attenzione della segreteria; riflessioni che nascono, prendendo spunto da quanto emerso in sede di riunione del nostro Circolo di Caselle Lurani, a commento dei risultati elettorali di carattere nazionale, ai quali peraltro si sono aggiunti quelli alquanto inaspettati delle amministrative romane.
Appare oggi più che mai necessaria una forte sollecitazione delle classi dirigenti del neonato Partito Democratico ad un forte cambiamento nella gestione interna dei processi decisionali, i quali, a fronte anche di quanto espresso dai cittadini in sede di votazione, dovranno necessariamente affrancarsi da un persistente e deleterio spirito “centralista”, pena altre e non permettibili delusioni elettorali.
Sembrerà forse superfluo evidenziarlo ma dobbiamo riconoscere che il largo consenso conferito alla Lega, in questi termini appare significativo. Esso non manifesta soltanto un forte desiderio di sicurezza, riflesso in un semplice voto di protesta; esso incorpora altresì una forte componente ideologica che trasversalmente alle due aree, di centro-destra e di centro-sinistra, evidenzia in parte una voglia di autoconservazione e una paura verso il “mutamento” sociale, ma dall’altra rileva innegabilmente un forte desiderio di autonomia nei processi decisionali da parte dei territori, richiesta che non trova la ragionevole corrispondenza ed il giusto spazio nelle strutture dei grandi partiti, fra i quali purtroppo anche il nostro.
Mi preme sviluppare qualche riflessione su quest’ultimo punto.
E’ innegabile che negli ultimi anni si sia assistito ad un generale processo di decentramento e di devoluzione di funzioni amministrative, dal Governo centrale ai Governi periferici. Tutto ciò, allora come Margherita e come D.S. ci ha visto protagonisti. Non dimentichiamo che fu l’allora Ministro della Funzione Pubblica, il prof. Franco Bassanini, esponente del centro-sinistra ad attuare tali riforme. E’ altrettanto innegabile che fu con legge n. 3/2001, nella penultima legislatura di centro-sinistra che fu costituzionalizzato il principio di sussidiarietà, per il quale competenze e decisioni debbono essere esercitate ed assunte il più possibile vicino ai cittadini, salvo esplicite ragioni di adeguatezza. Tutto ciò fu previsto e da noi condiviso, proprio per garantire un maggiore protagonismo dei territori nelle scelte amministrative fondamentali. Peccato però che l’intero processo non sia stato debitamente accompagnato da un progressivo “federalismo politico” in grado di coinvolgere i partiti radicati negli stessi territori e spronarli all’elaborazione di strategie politiche, da concertare con i livelli di partito superiori e che proprio perché ispirate a livello locale, fossero il frutto della conoscenza del proprio territorio e della consapevolezza dei suoi reali bisogni; scelte “calate” dall’alto, assunte in modo centralistico, hanno invece prodotto il risultato di allontanare buona parte dei cittadini dagli stessi partiti, ritenuti troppo distanti dalle loro concrete esigenze. Seppur con la magra consolazione di esprimere lieve soddisfazione per l’accettabile consenso elettorale conferito ad un partito che per la prima volta si e’ presentato dinnanzi agli elettori, e’ plausibile ritenere che tale questione non possa non essere portata in discussione sui tavoli adeguati.
Diventa sempre più rilevante accelerare il processo federalista del nostro partito, a maggior ragione perché nuovo e riformista. Non e’ sufficiente parlare ai cittadini nei nostri piccoli paesi e dialogare con essi, come qualcuno in modo semplicistico ritiene, ma bisogna dimostrare loro che la politica e’ in grado di sapere e soprattutto di poter decidere con loro e per loro. In questa direzione potremo per di più gradualmente recuperare la possibilità di ripresentare il nostro simbolo, anche nei momenti elettorali delle piccole municipalità, senza aggrovigliarci in liste civiche spesso ingessate dalla loro composita eterogeneità.
Siamo consapevoli che un tale cambiamento culturale non e’ compito agevole ma tuttavia dobbiamo porci obiettivi sfidanti se vogliamo costruire un progetto che sia proprio culturalmente valido.
Partendo da qui, si tratta di avviare un serio processo di strutturazione e radicamento del partito a livello locale, ove nell’ambito di un indirizzo generale definito a livello nazionale, si possa tra l’altro pervenire ad autonome decisioni riguardo le candidature al Parlamento nazionale, si possano decidere autonomamente le proprie strategie, comprese le alleanze elettorali per amministrative e regionali.
Appare utopistica e priva di fondamento l’idea di un partito federale strutturato sulla base di alleanze variabili, discrezionalmente decise nei territori, proprio perché ritenute magari più adeguate agli interessi locali? Non abbiamo forse detto di voler costruire un partito di idee e non di ideologie? Non e’ forse la condivisione di idee che può costituire una base di partenza per la costruzione di quella sintesi politica, divenuta il nodo centrale dell’azione del PD?
Così facendo forse sarà possibile conseguire due obiettivi fondamentali:
· Accompagnare politicamente e culturalmente il completamento di una seria e ben costruita riforma in senso federale dello Stato, sottraendo in tal modo al centro-destra e soprattutto alla Lega, il protagonismo su di una questione che se spogliata da fuorviante propaganda e da un’ideologia interessata, risulta assai rilevante per l’interesse generale del paese.
· Riavvicinare il nostro partito al territorio in modo tale che sulla base di una “leale collaborazione” tra i suoi differenti livelli, sia proprio la sua dirigenza locale ad elaborare ed a concertare decisioni i cui effetti ricadono all’interno del territorio stesso, evitando così inopportune conflittualità tra partito locale e partito nazionale su questioni e temi estremamente importanti (vedi la recente vicenda della Centrale di Bertonico).
Non potrà forse essere una semplice e magari poco accurata riflessione di qualche iscritto a risvegliare le coscienze di qualche nostro dirigente nazionale, ma il tema e’ centrale e all’interno di un partito che si definisce “democratico”, anche un piccolo Circolo, qual’e’ il nostro, ritiene che se vogliamo ambire a qualcosa di grande e forte, la questione dovrà essere necessariamente considerata e approfondita.
Con amicizia,
Davide Vighi
Portavoce PD
Circolo di Caselle Lurani
PRESA DI POSIZIONE DEI PARTITI DELL'UNIONE DI CENTRO SINISTRA CONTRO LE STRUMENTALIZZAZIONI IN ATTO SULLA VICENDA CENTRALE DI BERTONICO TURANO
In merito alla vicenda dell'insediamento della Centrale di Bertonico/ Turano il centro destra locale continua nell'opera di sciacallaggio avviata durante la recente campagna elettorale, ma si guarda bene dal dire che impegni intende assumere sia nell'ambito della Regione Lombardia dove Lega e Popolo della Libertà governano, sia, ora che hanno vinto le elezioni, nel prossimo Governo nazionale, presieduto dall'On. Silvio Berlusconi, che lo ricordiamo fu il Governo che nel 2005 approvò l'insediamento di questa centrale. E' necessario sottolineare questi aspetti perchè, dopo il recente annuncio di Sorgenia di dare avvio ai lavori di urbanizzazione dell'area, ci sono da una parte Enti Locali e Forze Politiche, quelle di centro sinistra, al Governo del territorio, che non si sono poste su un terreno di strumentalizzazione, ma di fronte ai problemi creati da un insediamento che, qualunque cosa ne dicano Lega e PdL, non hanno voluto i Comuni, si sono rimboccati le maniche, hanno lavorato ed hanno ottenuto impegni formali a livello governativo per istruire la revisione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, che può permettere di riconsiderare la decisione di insediamento.
Mentre, invece, le forze politiche di centro destra, continuano strumentalmente a ripetere lo stesso ritornello della responsabilità degli Enti Locali del Territorio che non ha assolutamente fondamento alcuno. Omettono infatti di dire:
- che la Giunta Regionale di Roberto Formigoni ha approvato una delibera che ha dato il via libera all'insediamento di Sorgenia e tale delibera non è mai stata modificata;
- che il Ministro Matteoli ha rilasciato l'Autorizzazione Integrata Ambientale senza effettuare tutti i necessari approfondimenti, tant'è che oggi è possibile rivedere tale autorizzazione in quanto l'autorità preposta ne ha riconosciuto l'insufficienza;
- che i piani di lottizzazione dei Comuni, di cui tanto si parla, sono divenuti inservibili a seguito dell'entrata in vigore del decreto sblocca centrali del Ministro Marzano, anche lui esponente del Centro destra.
Probabilmente PdL, Lega e AN sono convinti, su questa base, di potere acquisire dei crediti politici da utilizzare il prossimo anno alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale e dei Consigli Comunali. Ma noi domandiamo loro: è questo l'interesse del nostro territorio? Noi siamo convinti di no, che oggi sia necessario che ognuno operi seriamente per la parte politica che rappresenta per concorrere a modificare le decisioni assunte e restiamo in attesa che i vari Guidesi e Pedrazzini e Regali diano una risposta alle domande che ancora recentemente il coordinamento per il no alla centrale ha rivolto con una lettera aperta a tutti gli esponenti politici del territorio:
1) cosa intende fare il Centro destra in Regione Lombardia per modificare la decisione , ribadita ancora recentemente dal Vicepresidente della Giunta Regionale, on.le Beccalossi, di considerare rispondente agli interessi regionali l'insediamento di una Centrale nell'area di Bertonico Turano?
2) Cosa intendono fare gli esponenti del Centro Destra eletti nel Parlamento Nazionale, presenti il 6 aprile alla Cascina Colombina, per supportare la decisione, assunta dal Ministro uscente dell'Ambiente, convalidata dal Presidente della Commissione istruttoria AIA e fatta propria dal Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente, di procedere ad una revisione di tale autorizzazione?
Se si vuole dimostrare di avere a cuore gli interessi del territorio, occorre dare una risposta chiara a queste domande, che non rivolgiamo noi, ma che rivolgono uomini e donne interessati alla tutela della propria salute e dell'ambiente in cui vivono; in caso contrario si ha in mente solo l'interesse di parte, ma non l'interesse del territorio in cui viviamo.
Da parte nostra, come forze politiche del centro sinistra, riteniamo di avere dimostrato concretamente questa volontà acquisendo l'impegno per la modifica dell'AIA e intendiamo continuare con coerenza su questa strada convinti che ci permetterà di acquisire ulteriori risultati positivi. In questo siamo confortati dal fatto che questa modalità, sperimentata per impedire l'arrivo della mega discarica di Senna, ci ha permesso di scongiurare anche questo pericolo.Ma forse è proprio questo risultato che brucia in modo particolare al centro destra, che ha sempre sostenuto che la Provincia di Lodi non sarebbe stata in grado di opporsi, e che lo porta ad assumere un atteggiamento così pretestuoso. Ma anche qui, ne stiano sicuri, non faranno molta strada.
I PARTITI DELL'UNIONE DELLA PROVINCIA DI LODI
Lodi, 8 maggio 2008
giovedì 1 maggio 2008
Lettera Sen. Gianni Piatti
Cari amici,
a conclusione dell’impegno svolto al Ministero dell’Ambiente mi pare opportuno ricordare una parte del lavoro fatto:
- Ho partecipato costantemente ai lavori della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati presieduta dall’On. E.Realacci e, qualche volta anche alla Commissione Ambiente del Senato
- rappresentato il Ministero dell’Ambiente al CIPE e alla Conferenza Stato–Regioni convocati mensilmente
- presieduto la commissione interministeriale CIPE per il controllo delle emissioni inquinanti e quella per lo “sviluppo sostenibile”
- presieduto il Comitato Istituzionale del Po e quelli degli altri fiumi italiani
- rappresentato il Ministero dell’Ambiente al comitato per la salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane
- rappresentato il Ministero dell’Ambiente a numerose missioni internazionali
Con riferimento al nostro territorio, ricordo:
- l’impegno per una corretta programmazione della politica energetica ed il risultato dell’AIA per la centrale di Bertonico-Turano, in collaborazione con Provincia e Comuni
- l’approvazione al CIPE del progetto per la metropolitana sino a Paullo e per la riqualificazione della Paullese
- il lavoro realizzato con la Provincia per la riduzione delle emissioni inquinanti dell’impianto di Tavazzano
- l’impegno per l’approvazione della normativa sulle “vendite dirette” degli agricoltori e per un’agricoltura sostenibile (mitrati, biologico, tracciabilità dei prodotti, parchi e aree protette ecc..)
- il lavoro svolto (commissioni ambiente, legge finanziaria e decreti) per potenziare le energie rinnovabili
- l’impegno per riqualificare e difendere il ruolo degli Enti Pubblici nella gestione dell’acqua e per nuovi progetti per il Po (180 milioni deliberati nell’ultima riunione del CIPE)
- l’impegno per il Piano Nazionale delle Bonifiche approvato e finanziato dal CIPE (Cerro al Lambro, Caffaro (BS), laghi di Mantova, Sesto S.Giovanni, Broni (PV) ecc…
- il lavoro per svolgere a Milano la prima Conferenza Nazionale sulla bicicletta che ha permesso di istituire un “ufficio nazionale per la bicicletta”
ALCUNE INIZIATIVE SVOLTE NEI MESI SCORSI
BIENNO (BS): incontro con volontari ambientali di Legambiente .
LUINO (VA): inaugurazione Ostello per giovani volontari ambientali.
FORLI’: iniziativa pubblica sul tema dei rifiuti.
BOLOGNA: intervento al convegno sul Piano delle acque della Regione Emilia Romagna.
GENOVA: incontro pubblico alla festa de l’Unità provinciale sulle politiche ambientali.
PAVIA: inaugurazione di una fattoria sociale, di un progetto per disabili e per acquisti “verdi”.
ROMA: convegno Utilitatis e ANEA sul servizio idrico integrato:
ROMA :partecipazione all’iniziativa di Legambiente e premiazioni dei comuni “ricicloni”
LODI: inaugurazione nuova sede Parco Adda Sud.
LODI : conferenza ambientale dell’amministrazione comunale.
CASTELNUOVO (LO): incontro pubblico sulle energie rinnovabili in agricoltura.
MANTOVA: incontro con il Sindaco e amministratori sul piano relativo alle bonifiche industriali.
ERBA (VA): inaugurazione della Fiera dell’artigianato e conferenza sui problemi del codice ambientale.
CREMONA: convegno nella Fiera agricola sulle biomasse.
BRESCIA: inaugurazione nuova sede provinciale dell’AVIS.
RIMINI: partecipazione alla Fiera di Ecomondo e interventi ai convegni sul “compostaggio” e sugli oli vegetali.
RIPATRASONE (AP): conclusioni al convegno nazionale sulle Fattorie sociali.
MILANO: conferenza lombarda Lavoratori Agroalimentari CGIL.
MILANO: Fiera di Milano: convegno sulle politiche per la bicicletta.
PESARO: incontro pubblico alla festa nazionale de l’Unità sul governo del territorio.
PESARO: conclusioni al convegno sul piano ambientale delle Marche.
COMACCHIO (FE): convegno sui Parchi e aree protette.
MASERADA SUL PIAVE (TV): convegno pubblico sui rifiuti.
SOGLIANO AL RUBICONE (FC): convegno sui rifiuti e sul ruolo delle aziende pubbliche.
IDRO (BS): incontro con il Sindaco, amministratori e associazioni sui problemi del lago.
ROMA: conclusioni convegno COBAT.
LECCO: incontro con amministratori e visita al Parco Adda Nord.
BARI: a “Mediterre”, conclusioni al convegno “I parchi e la pace”.
POZZUOLI (NA): conclusioni convegno Formez sui Parchi e aree potette.
LODI :conclusioni convegno su “Il reticolo idrico di pianura”.
MANTOVA: conclusioni al convegno della Fiera Agricola sulle energie rinnovabili.
MILANO: incontro con i Presidenti dei Parchi della Regione Lombardia.
MILANO: convegno pubblico regionale sulla gestione del Protocollo di Kyoto e inquinamento atmosferico.
RIPESCIA (GR): intervento Convegno nazionale Legambiente sulle energie rinnovabili.
CAMERINO – UNIVERSITA’: convegno sulle aree protette.
ABBIATEGRASSO: incontro pubblico sul fiume Ticino.
MANTOVA: Convegno sul Po dell’Amministrazione provinciale.
BELLUNO: relazione al Convegno della Presidenza del Consiglio sulla Convenzione delle Alpi.
ROMA: relazione convegno ENEA sui mutamenti climatici.
PADOVA: visita alla fiera ed intervento al convegno di legambiente sui veicoli meno inquinanti.
COMACCHIO: inaugurazione fiera e conclusioni convegno carta europea turismo sostenibile.
LODI: relazione convegno sulla cooperazione nel settore ambientale.
ROMA: assemblea pubblica Municipio XVII su “equità e sostenibilità”.
BRESCIA: conferenza stampa e presidio in P.zza della.Loggia sulla raccolta differenziata.
MILANO: iniziativa regionale di Legambiente di premiazione dei comuni “ ricicloni”
ROMA. intervento e iniziativa di Federparchi per presentazione documentario ambientale (i predatori del fiume azzurro).
MILANO: premiazione alla FAST dei progetti innovativi di “giovani talenti”.
KENIA- NAIROBI: partecipazione e intervento al convegno sulla “governance ambientale dell’ONU”.
MAROCCO-AGADIR: intervento e partecipazione al Convegno “amici dellUNEO”(governance ambientale ONU).
DANIMARCA – COPENHAGEN: partecipazione al meeting Europa – Paesi orientali sui temi ambientali.
CREMONA: partecipazione alla Fiera dedicata “agli acquisti verdi” e al convegno.
ROMA: relazione al convegno italo – tedesco sulle energie rinnovabili e sul settore dell’energia solare.
ZELO B.P.( LO): incontro pubblico sulla viabilità e sulla necessità della metropolitana.
PAULLO: inaugurazione della casa dell’acqua.
TUNISI: intervento al convegno dei Paesi del Mediterraneo per la campagna “freedolphin” ed incontro con il Ministro dell’Ambiente della Tunisia.
MILANO: apertura convegno sulla biodiversità del Parco –Nord.
ISOLA D’ELBA:conclusioni convegno rifiuti Isole Minori.
PIVERONE (TO): inaugurazione impianto biomasse.
ROMA: incontro con unità di base APAT ed ENEA.
MILANO: assemblea dei lavoratori della BRITISH TELECOM sui cambiamenti climatici.
S.MARGHERITA DI STAFFORA (PV): inaugurazione sede istituto di ricerca e convegno sulla montagna.
MEDIGLIA (MI): incontro pubblico su agricoltura-ambiente.
BRESCIA: inconro pubblico con operatori economici dell’AC.sull’ energie rinnovabili
GOLA DEL FURLO: inaugurazione Museo della Valle .
SCANSANO: convegno sulle rinnovabili e inaugurazione Parco eolico.
URBINO: conclusioni convegno sulle foreste dell’Appennino.
MULAZZANO: inaugurazione Parco eco-ambientale .
BRESCIA: incontro pubblico alla Festa dell’Unità sui temi ambientali.
PARMA: conclusioni convegno sul Po in preparazione della conferenza nazionale sul clima.
ROMA: Conclusioni convegno Confagricoltura sulle energie rinnovabili.
ROMA: convegno associazione “Acqua pubblica”.
LODI: convegno Viscolube sul sistema di riciclo degli olii e sul progetto di responsabilità sociale
LUSSEMBURGO: Partecipazione al Consiglio dei Ministri dell’Ambiente dell’ Unione Europea.
SUZZARA (MN): dibattiti sui temi ambientali alla Festa dell’Unità regionale.
CANTU’ (CO): incontro sui temi ambientali alla Festa dell’Unità provinciale.
ROMA :convegno Federutility sulla situazione dei servizi idrici.
LODI: incontro pubblico sui temi ambientali alla Festa dell’Unità.
LECCO: incontro pubblico sulle energie rinnovabili alla festa dell’Unità.
TORINO – LINGOTTO : intervento al convegno “Cogenerazione e teleriscaldamento nei sistemi energetici integrati”.
ROMA: conclusioni al convegno dell’ENEA “Il futuro è all’idrogeno?”.
MORBEGNO: conclusioni convegno “L’agricoltura di montagna, la qualità dei prodotti, l’ambiente”.
COLLECCHIO (PARMA): inaugurazione festa del parco sulla biodiversità.
MONTREAL (CANADA): incontro internazionale sui risultati positivi del “Protocollo Ozono”.
ROZZANO (MI): inaugurazione piattaforma per raccolta differenziata rifiuti.
LODI: inaugurazione nuova sede provinciale dell’ANPI.
BOGOR – GIACARTA: incontro di preparazione conferenza di BALI per il proseguimento degli accordi di kyoto.
CREMONA: inaugurazione Fiera dell’Antiquariato.
S.COLOMBANO (MI): inaugurazione Festa dell’Uva.
FORLI’: intervento convegno sulle energie rinnovabili.
LODI : intervento al convegno “Il Po e il Turismo”.
CASTELSANGIOVANNI: intervento convegno sulle energie rinnovabili.
CASTELNUOVO DI GARFAGNANA: incontro internazionale di speleologia: “APUANE: non solo cave”.
RIMINI: incontri vari ai convegni dei Consorzi di riciclo dei rifiuti alla Fiera di ECOMONDO.
VITERBO: intervento sulle energie rinnovabili al convegno promosso dalla Provincia e dall’ Università della Tuscia.
MILANO: conclusioni alla Conferenza Nazionale della Bicicletta.
PIACENZA: Congresso Nazionale sul Po
ORZINUOVI (BS): Intervento Conferenza sulle energie rinnovabili
VIZZOLO (MI): Inaugurazione “ Casa dell’ acqua”
BALI (INDONESIA): Partecipazione alla Conferenza ONU sul cambiamento climatico
VICENZA: Incontro con Amministratori e imprenditori sul sistema di qualità Distretto della concia
MILANO: intervento al seminario della Provincia di Milano su Kyoto e riduzione emissioni inquinanti
LODI: inaugurazione nuova sede Direzione Scolastica Provinciale
CASALPUSTERLENGO: inaugurazione nuova sede biblioteca
BRUXELLES: intervento a incontro per settimana europea per energia rinnovabile
VERCELLI: partecipazione a tavola rotonda su agricoltura e ambiente
ROMA: incontro pubblico ecodem Regione Lazio
SALICE TERME: intervento a incontro pubblico su agroenergie
LODI: incontro ecodem su tematiche ambientali
BRUXELLES: intervento a incontro UE – America Latina e Caraibi
TAVAZZANO e SENNA: incontri pubblici PD sui temi ambientali
ROMA: relazione a seminario “Farnesina” UE – America Latina e Carabi in preparazione conferenza di Lima
TOKYO: incontro “G20”in attuazione delle linee emerse alla conferenza di Bali
MILANO: conferenza “Amici della Terra”e premiazione Comuni Ricicloni
LUBJANA: intervento a Consiglio dei Ministri europei su “forestazione” ed “energie rinnovabili”
CASTELGANDOLFO: conferenza lavori Comitato Scientifico ACCOBAMS su “Biodiversità marina e cetacei”
ROMA: presentazione progetto per “Produzione e Consumo Sostenibili”
MILANO: fiera “produzione e consumo responsabili” presentazione libro “A qualcuno piace caldo”del Prof. S. Caserini
giovedì 17 aprile 2008
ELEZIONI POLITICHE 2008
CAMERA
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI: Voti 13
UNIONE DEMOCRATICA DEI CONSUMATORI: Voti 3
SINISTRA ARCOBALENO: Voti 31 - 2006 voti 92
PARITO SOCIALISTA: Voti 2 - 2006 voti 23
ABORTO NO GRAZIE: Voti 4
LA DESTRA: Voti 28
PARTITO LIBERALE ITALIANO: Voti 7
LEGA NORD: Voti 272 - 2006 voti 145
IL POPOLO DELLA LIBERTA': Voti 436 - 2006 Forza Italia + Alleanza Nazionale voti 399
SINISTRA CRITICA: Voti 7
ITALIA DEI VALORI: Voti 33 - 2006 voti 18
PARTITO DEMOCRATICO: Voti 256 - 2006 DS + Margherita voti 252
PER IL BENE COMUNE: Voti 2
FORZA NUOVA: Voti 18
UNIONE DI CENTRO:Voti 54
SENATO
FRONTE INDIPENDENTISTA LOMBARDIA: Voti 1
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI: Voti 9
UNIONE DEMOCRATICA DEI CONSUMATORI: Voti 4
SINISTRA ARCOBALENO: Voti 31 - 2006 voti 27
PARITO SOCIALISTA: Voti 3
GRILLI PARLANTI: Voti 3
LA DESTRA: Voti 20
PARTITO LIBERALE ITALIANO: Voti 4
LEGA NORD: Voti 218 - 2006 voti 117
IL POPOLO DELLA LIBERTA': Voti 427 - 2006 Forza Italia + Alleanza Nazionale voti 365
SINISTRA CRITICA: Voti 8
ITALIA DEI VALORI: Voti 28 - 2006 voti 17
PARTITO DEMOCRATICO: Voti 236 - 2006 DS + Margherita voti 174
PER IL BENE COMUNE: Voti 2
FORZA NUOVA: Voti 11
UNIONE DI CENTRO:Voti 46
LEGA LOMBARDA:Voti 15
sabato 22 marzo 2008
TRE BUONI MOTIVI PER VOTARE PD
Il Partito Democratico costituisce un chiaro elemento di novità, la sua decisione di presentarsi da solo al prossimo appuntamento elettorale ha contribuito a semplificare l'intero quadro politico nazionale dettando i tempi dell'agenda politica e stendendo un programma libero dai vincoli di alleati che andrebbero poi a condizionare le scelte di governo creando dissensi e malumori.
Riferendoci alla nostra realtà territoriale, nei 18 mesi del governo Prodi si è finalmente arrivati ad attivare e finanziare per un importo di oltre 13 milioni di euro la “Consulta delle province del fiume Po” e si sono appaltati quei lavori di diaframmatura e rinforzo degli argini indispensabili alla messa in sicurezza delle nostre comunità.
Inoltre la sezione locale del Partito Democratico di Caselle Landi ha sollevato, dandone adeguato rilievo, nelle opportune sedi la questione delle misure compensative previste dalla legge n° 368 del 24/12/2003 spettanti ai comuni ospitanti depositi e impianti di materiale radioattivo. Questa legge male articolata varata dal governo Berlusconi ci esclude dalla possibilità di beneficiare dei contributi a indennizzo dell’irraggiamento subito, mentre per il comune di Caorso e per la Provincia di Piacenza sono presenti fondi per 20 milioni di euro.
Dai voce al tuo territorio.
Il 13 e 14 aprile fai una croce sul simbolo del PD.
Circolo del Partito Democratico del Comune di Caselle Landi
domenica 9 marzo 2008
Lettera aperta ai sottoscrittori dell’appello per il Parco Adda Sud
Cari amici,
ho interpretato il vostro appello al rinnovamento come un invito ad aggiungere anche la mia candidatura alla Presidenza del Parco Adda Sud alle altre, egualmente valide e rispettabili. Spero di non avere esagerato nella fiducia in me stesso.
Battute a parte, quando leggerete questa lettera sarete già al corrente di come è finita; non bene per me, ma senz’altro bene per l’Ente Parco che troverà nei nuovi amministratori un rinnovato impegno per la tutela dell’ambiente Lodigiano.
Credo che il vostro appello sia stato importante, per tanti motivi: perché è stato molto trasversale, geograficamente diffuso, anagraficamente ampio, politicamente diversificato. Ma soprattutto perché ha gettato nell’arena delle scelte politiche anche la voce di chi ha difficoltà ha incidere sulle scelte. Tutto questo senza farla più grossa di quello che è.
E’ stato posto sul tavolo delle valutazioni la questione delle competenze e del rinnovamento, problema annoso in un paese che ha parlamentari in carica dal 1961 (primato che nemmeno Ceausescu o Pinochet hanno raggiunto); è un problema posto, che comunque rimarrà sullo sfondo del dibattito locale e che diventerà, entro pochi, pochissimi anni un obbligo risolvere, come lo è stato quello della parità uomo-donna, di rappresentanza delle minoranze culturali, sessuali, religiose.
Io ho fatto quel che dovevo fare: ho proposto una candidatura ai vertici istituzionali e a quelli politici Lodigiani, ottenendone un esplicito incoraggiamento e la famosa “richiesta di disponibilità” che sancisce l’ufficialità di una candidatura. Diciamo che, come minimo, i soggetti di cui stiamo parlando erano confusi, si sono sbagliati, non c’erano, e se c’erano dormivano. E speriamo siano più svegli quando governano la cosa pubblica. Ma queste sono cose di ieri e acqua passata non macina più.
Vi lascio copia del programma di governo per Parco Adda sud che, anche se scritto in fretta, mi sembra abbastanza strutturato e a servire a futura memoria. In qualche modo, è il nostro programma.
Siamo e stiamo tutti sereni, dato che abbiamo sostenuto una posizione con onore, serieta’ e competenza. Ringrazio tutti, ma proprio tutti, compresi i tanti che non hanno potuto esporsi ma hanno condiviso sia la mozione sia cio’ che ne è derivato.
Devo un saluto e un ringraziamento particolare affettuoso a Roberto, Lina, Andrea sempre pronti a sostenermi, a Michela, Antonio, Irken e il coniglio bipede che hanno passato ore a organizzare la resistenza e a rosicchiare uvette, ad Alfio, una delle penne più’ micidiali incontrate lungo la mia strada, a Loredana e ai compagni di Casale (e spero di non dimenticare nessuno).
Non lo conosco, ma se ha firmato di "sti tempi" è un grande e parlo di Don Giorgio de Capitani di San Ambrogio in Monte.
A presto, e non pensiate che sia finita qui.
Luca Canova
sabato 1 marzo 2008
UNA GUIDA AUTOREVOLE PER IL PARCO ADDA SUD
1- di candidare alla guida dell’Ente, nel rispetto dei principi di rinnovamento della politica, personalita’ che garantiscano spunti di vivacita’, passione ed efficienza
2-di candidare alla guida dell’Ente, nel rispetto dei principi di competenza e professionalità, personalita’ che garantiscano una reale capacita’ di gestione delle risorse ambientali, naturali, paesistiche e agricole
Auspichiamo che questo appello sia condiviso dai rappresentanti politici ed istituzionali della Provincia di Lodi e che si facciano scelte che rafforzino gli Enti deputati alla tutela dell’ambiente lodigiano, gia’ gravemente minacciato.
Auspichiamo che la politica locale e i nuovi partiti in via di formazione diano il via ad un rinnovamento tanto utile quanto necessario
Ci auguriamo che la politica, in un momento in cui il suo ruolo è sminuito o apertamente contestato, sappia scegliere per l’Ente Parco ruoli e funzioni che le restituiscano piena dignita’ e ruolo.
Ruolo che deve garantire capacità e innovazione per il nostro territorio.
ADERISCONO
1. Loredana Migliore-Presidente WWF Lodigiano
2. Sergio’ Cannavo’ Vice Presidente Legambiente Lombardia - Lodi
3. Roberto Tantardini Assemblea Provinciale Partito Democratico
4. Gabriella La Placa Assemblea Provinciale Partito Democratico
5. Emilio Sverzellati – Vice Sindaco San Rocco al Porto
6. Umberto Dacco’ Sindaco Castiglione d’Adda
7. Andrea Viani Segretario Provinciale Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno
8. Vito Cafaro Segretario Provinciale Comunisti Italiani-Sinistra Arcobaleno
9. Luigi Visigalli Segretario Provinciale Verdi-Sinistra Arcobaleno
10. Antonio Dimita Coordinatore Provinciale Sinistra Democratica-Sinistra Arcobaleno
11. Bassano Riboni Presidente GROL
12. Giuseppe Botti Assessore Ambiente ed Ecologia del Comune di Somaglia
13. Gianbattista Pera Segretario Provinciale Italia dei Valori
14. Luca Butera Portavoce circolo Partito Democratico Maleo
15. Andrea Tantardini portavoce circolo Partito Democratico Caselle Landi
16. Michele Merola Partito Democratico Lodi
17. Franco Rossi Vicesindaco di Borghetto Lodigiano
18. Lele Maffi – Laboratorio per le Citta’ - LODI
19. Lina Ciusani Partito Democratico Maleo
20. Luca Ravizza Consigliere Comunale Verdi - Tavazzano
21. Giovanni Leporelli WWF San Colombano
22. Eugenio Vicini-CGIL Lodi
23. Guido Biancardi LODI
24. Stefano Caserini LODI
25. Stefania Baroni Consigliere Comunale Verdi-Sinistra Arcobaleno-Lodi
26. Roberto Geroli Consigliere Comunale Castiglione d’Adda
27. Aurelio Cornetti Direttivo Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno-Lodi
28. Giuseppe Foroni
29. Marcello Quaglia Consigliere Comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno-Brembio
30. Giusi Maggioni Capogruppo Provinciale Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno
31. Enrico Cremaschi ,assessore Ecologia Livraga e Assemblea Provinciale del PD
32. Claudia Genova Assessore all’Ambiente Comune di Mulazzano
33. Canoisti a Difesa dell'Adda – Lodi (http://difesadda.blogspot.com/)
34. Prof. Alessandro Coda-Professore Ordinario Universita’ di Pavia
35. Riccardo Fortina Professore associato Università di Torino
36. don Giorgio De Capitani S. Ambrogio in Monte di Rovagnate (Lc)
37. Enrico Bosani-Capogruppo Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno
38. Andrea Rossi- Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno-Consiglio Provinciale
39. Pierattilio Tronconi-Consigliere Comunale UNIONE- Codogno
40. Giancarlo Tonali-Consigliere Comunale Pace Diritti Partecipazione Ambiente Mairago (LO)
41. Carlo Pizzolo-Circoscrizione Comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno Lodi
42. Giorgio Soldati Consigliere Comunale Rifondazione Comunista-Sinistra Arcobaleno Lodi
43. Michela Sfondrini, libraia. Lodi
44. Rosaria Russo Assessore Ambiente Brembio
45. Carlo Carelli CGIL rete 28 aprile
46. Giuseppe Stoppini RSU Unilever Casalpusterlengo (LO)
47. Luigi Andena
48. Lorenza Pozzi LODI
49. Silvia Torelli
50. Raffaella Manzo
51. Maria Coccia
52. Maurizio Papetti
53. Andrea Carlin
54. Barbara Giordano
55. Luca Rossi
56. Andrea Lorenzi
57. Francesca Riboni
58. Simona Bernasconi-operatore sociale
59. Alberto Convento
60. Laura Stefenoni insegnante
61. Tonino Negri Lodi
62. Valentina Cattaneo Studentessa in SUA UNIMI
63. Alfio Sironi Studente in SUA (http://alfiosironi.wordpress.com/2008/03/01/361/)
64. Giovanni Maggio (pensionato e canoista)
65. Ilaria Villa – Studente
66. Jacopo Zurlo – Studente
67. Margherita Coscia – docente Liceo Classico Verri Lodi
68. Emma Frigoli – Studentessa
69. Francesco Gianmaria Tarallo
70. Matteo Barattieri WWF socio Monza
71. Alba Mariani ex presidente Parco del Molgora
72. Marta Mainini – studentessa
73. Marco Monguzzi Consigliere Associazione Parchi del Vimercatese
74. Alessia Villa impiegata
75. Lorenzo Sambruna operaio edile
76. Francesco Villa Pensionato
77. Graziella Fumagalli
78. Gian Luca Cordani
79. Alessandro Cavaliere
80. Tiziano Chiesa
81. Sala Alfio
82. Alberto Conti Rappresentante IDV Casatenovo
83. Silvia Ferrari Studentessa SUA Universita’ di Milano
84. Amalia Navoni Rappresentante lista Uniti con Dario Fo zona 8 Milano
85. Giuseppe Colombi Castelnuovo Bocca d’Adda
86. Pasquale Ventrella - professionista
87. prof. Augusto Vigna Taglianti – Professore Ordinario Università di Roma "La Sapienza"
88. Rosario Cosimo
89. Gianni Fumagalli studente
90. Francesca Gorza Studentessa
91. Giuseppe Cipolla Imprese Artigiane Casalpusterlengo
92. Paolo Galeotti Associato di Ecologia Università di Pavia
93. Porro M.Grazia
94. Andrea Della Vedova Studente SUA Milano
95. Alda Carisio LODI
96. Maddalena Biancardi LODI
97. Francesca Ravasi Casatenovo
98. Daniela Centemeri
99. Ronni Bessi, Aosta
100. Carlo Marchi Bodio Lomnago( VA) Comitato Scientifico Osservatorio del lago di Varese

